Perché ogni anno perdi peso e poi ingrassi in vacanza? Scopri la vera causa e come uscirne per sempre
Ogni anno fai una dieta. Funziona per un po’, poi arrivano le vacanze e tutto si perde: sgarri, sensi di colpa, riprendi peso. Non sei tu il problema. È il modo in cui vivi la dieta. L’80% delle persone che inizia una dieta fa questo: segue una dieta, evita i dolci, mangia tante verdure, riesce [...
Ogni anno fai una dieta. Funziona per un po’, poi arrivano le vacanze e tutto si perde: sgarri, sensi di colpa, riprendi peso.
Non sei tu il problema. È il modo in cui vivi la dieta.
L’80% delle persone che inizia una dieta fa questo: segue una dieta, evita i dolci, mangia tante verdure, riesce a perdere peso e poi in prima visita racconta: “andava tutto bene, ma poi…”
Ma poi? “Ma poi sono arrivate le vacanze”.
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Questa è la storia di un mio paziente che, per privacy, chiameremo “G”.
“G”, paziente di Zurigo, ha iniziato il percorso con me dopo che la sua dieta era fallita proprio durante le vacanze.
In prima visita racconta: “Fino a prima delle vacanze seguivo bene la mia vecchia dieta: tante verdure, niente zuccheri, niente dolci, proteine magre, poco olio. Il menù perfetto dal lunedì alla domenica e la pizza senza mozzarella al sabato sera.
Andava tutto bene, avevo perso 10 kg in 3 mesi ero MOTIVATISSIMO.
Ma poi… Ma poi sono arrivate le vacanze.”.
Un buffet all inclusive, cibo gustoso a colazione, pranzo e cena, per 2 settimane.
“G” si era detto “mangio un poco di tutto”, ma subito alla prima colazione la prima difficoltà: dolci.
Dolci OVUNQUE, anche i suoi preferiti krapfen alla crema.
G aveva deciso, niente dolci e quindi aveva resistito e fiero di esserci riuscito aveva preso il suo porridge con yogurt, frutta secca ed un frutto.
Al tavolo con gli amici arrivò la battuta: “Ma sei ancora a dieta? Non essere rigido anche in vacanza”. Aveva preso il porridge. Ma mentre lo mangiava, continuava a guardare il vassoio dei krapfen. Uno, due, tre… sembravano chiamarlo
A pranzo invece è stato il momento del gelato, quando dopo la sua insalata era passato davanti al tavolo dei gelati.
La cena invece, seduti al tavolo: “ci prendiamo una bottiglia di vino?”.
Stoicamente aveva resistito a tutto.
Tuttavia era solo il primo giorno e aveva già finito le riserve di forza di volontà.
Quel secondo giorno, il porridge non bastava. Ne aveva prese due porzioni, ma non serviva a nulla. Era già in piedi, davanti al vassoio dei krapfen. Uno solo, si disse. Ma fu l’inizio. Per “G” prendere il krapfen non fu un gesto, una “voglia”, fu una completa sconfitta per lui. Poi ancora e ancora.
Ed infine, dopo svariati krapfen, l’ultimo ingrediente del pasto: il senso di colpa.
La dieta di “G” quel giorno era finita.
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- La dieta di “G” non è fallita perché era debole. E’ fallita perché troppo rigida.
- Evitare gli sfizi del tutto è facile. Gestirli è la soluzione chiave.
- Se “molli tutto” in vacanza, la dieta che segui non fa per te.
Con “G” abbiamo lavorato su 3 aree fondamentali:
- Inserire i pasti liberi nella routine.
- Gestire le vacanze (in anticipo).
- Re-imparare a concedersi gli sfizi, senza sensi di colpa.
Non gli ho dato un’altra dieta, nel percorso abbiamo lavorato sul “vivere la sua dieta in modo diverso”. E oggi, dopo un anno, è andato in vacanza, godendosi gli sfizi, anche i suoi krapfen, ma con controllo (e non è ingrassato).
Se la tua dieta non regge 2 settimane di vacanze, allora non è la dieta giusta per te.
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Domande Frequenti – FAQ
➤ Cosa succede se durante le vacanze esagero con il cibo?
Non succede nulla di irreparabile. Il punto non è evitare gli sgarri, ma imparare a gestirli psicologicamente senza sentirsi in colpa. E’ il senso di colpa, la paura di perdere il controllo che fa fallire la dieta.
Con il metodo che propongo, lavoriamo proprio su questo: togliere il senso di colpa e imparare a riprendere il controllo, anche dopo un eccesso.
➤ Il percorso è adatto anche se ho poco tempo da dedicare alla dieta?
Sì, è “normale” avere poco tempo da dedicare alla dieta. Gran parte delle persone non ha tempo di passare ore e ore sui fornelli. Il piano è pensato proprio per essere pratico e sostenibile anche per chi ha giornate piene.
➤ Cosa intendi per “pasto libero” vero?
Un pasto libero non è una “pizza con la mozzarella light”. È un momento che ti nutre anche emotivamente, che può includere un dolce o un bicchiere di vino, ma inserito in un contesto sano e consapevole. È parte del piano, non una sua rottura.